BLACK WIDOW

Questo Robot era nato per essere poco più di un gadget divertente, costruito su tre pezzi di plastica recuperati da un gioco rotto… poi la sindrome del “ma già che ci siamo” che affligge ogni robottaro ha colpito e Black Widow è diventato un Line Follower con prestazioni non proprio estreme ma con soluzioni “laboratorio” che sono ora in via di utilizzo in nuovi progetti.

Black Widow prospettiva

Black Widow prospettiva

Black Widow frontale

Black Widow frontale

L’idea era quella di costruire una base robotica sufficientemente bassa e leggera da poter superare i limiti che i Line Follower che avevo sviluppato in precedenza mostravano nei cambi repentini di direzione, come nel caso del mio “Under Construction” che nel lontano 2001 si classificò al secondo posto in Texas in un contest del DPRG di Dallas.

Meccanica:

  • Il circuito stampato che ospita tutta l’elettronica funge anche da telaio per cui la disposizione dei componenti è stata pensata in modo da lasciare spazio tanto ai motori quanto al terzo appoggio a sfera, oltre che agli elementi in plastica che hanno una funzione puramente estetica.
  • I motori sono dei Pololu con rapporto di riduzione 30:1, le ruote sono in plastica e spugna, di derivazione aeromodellistica, tornite per adattarne diametro e forma.

Elettronica:

  • Il cervello del robot è un obsoleto Microchip Pic16F876, programmato in C; il micro legge dieci sensori IR digitali e controlla i due motori per mezzo di segnali PWM con cui pilota un doppio ponte H.
  • E’ inoltre presente una uscita seriale connessa ad un modulo xBee che permette lo scambio dei dati con un PC dotato di una applicazione apposita, in fase di setting dei parametri.
  • L’alimentazione è fornita da una batteria LiPo da 7,4V e 1000mAh che ha sostituito le quattro ministilo inizialmente previste nel progetto, con pregiudizio dell’estetica e della distribuzione dei pesi, ma con un sensibile miglioramento della potenza.
Black Widow Applicazione

Black Widow Applicazione

 

 

Nome Robot BLACK WIDOW
Autore Stefano Scibilia
Tipologia Robot per Line Follower

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2 Risposte

  1. Nicola ha detto:

    Avrei dovuto conoscervi 50 anni fa quando da perito elettronico fresco di scuola mi imbattevo in una serie di fallimenti e delusioni da farmi odiare l’elettronica e aspettare la prima occasione per abbandonarla…. Ora leggendo queste prodezze mi viene un po’ di invidia per avere abbandonato il campo…. Ma ditemi che è cambiata anche l’elettronica e che non bisogna più fare il cablaggio con i fili, stagno e saldatore… E se così, non è poco.

    • Roberto D'Amico ha detto:

      Ciao Nicola, diciamo che l’elettronica non è cambiata, ma si è evoluta e si riescono a fare cose anche senza fare cablaggi e saldatore. Se sei curioso di vedere cosa è cambiato, ti invito ufficialmente a venirci a trovare a Officine Robotiche.

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